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DENUNCIA DI FALSO INFORTUNIO SUL POSTO DI LAVORO

DENUNCIA DI FALSO INFORTUNIO SUL POSTO DI LAVORO

TUTELA, VERITÀ E ATTIVITÀ INVESTIGATIVE

Nel contesto della sicurezza e della tutela dei lavoratori, il fenomeno dei falsi infortuni sul lavoro rappresenta un tema delicato e di grande rilevanza, sia dal punto di vista giuridico che etico. Se da un lato il lavoratore ha diritto alla protezione e al risarcimento in caso di reale infortunio, dall’altro il sistema previdenziale e l’azienda devono difendersi da eventuali abusi e comportamenti fraudolenti.

Un falso infortunio si configura quando un lavoratore:

1.       Dichiara falsamente di aver subito un infortunio, che in realtà non è mai avvenuto;

2.       Amplifica dolosamente i postumi o la durata dell'infortunio, per ottenere un'indennità maggiore o un periodo di astensione dal lavoro;

3.       Imputa all’attività lavorativa un evento accaduto altrove, fuori dall’ambiente o dall’orario di lavoro.

Tali comportamenti costituiscono un reato e possono dar luogo a denuncia penale per truffa ai danni dello Stato o dell’INAIL, oltre che a provvedimenti disciplinari o licenziamento da parte del datore di lavoro.

Le attività investigative tipiche, Quando vi è il sospetto di un falso infortunio, l’azienda – attraverso un legale o direttamente tramite un investigatore privato autorizzato – può richiedere un’attività di verifica e accertamento dei fatti. Le attività investigative più comuni includono:

a)      Osservazione e pedinamento (surveillance): per documentare i reali comportamenti del lavoratore durante il periodo di inabilità dichiarata;

b)      Raccolta di prove fotografiche e video: che dimostrino attività incompatibili con l’infortunio dichiarato (ad es. lavori pesanti, sport, viaggi, movimenti agili);

c)       Analisi dei social network: spesso fonte inconsapevole di informazioni che contraddicono la versione fornita dal lavoratore;

d)      Ricostruzione tecnica dell’evento dichiarato: per accertare la compatibilità tra dinamica dell'infortunio e ambiente di lavoro;

e)      Interviste riservate a colleghi o testimoni indiretti, se consentite dalla normativa sulla privacy e con metodo lecito.

IL VALORE DELLE INDAGINI

Le prove raccolte durante l’attività investigativa possono essere utilizzate in sede giudiziaria o disciplinare, ma devono essere sempre ottenute nel rispetto della legge sulla privacy e delle norme che regolano le investigazioni aziendali. Un’indagine svolta in modo scorretto rischia di diventare inutilizzabile o addirittura dannosa per l’azienda.

Il falso infortunio rappresenta non solo un danno economico, ma anche un comportamento lesivo della fiducia tra azienda e dipendenti. La prevenzione e la corretta gestione di questi casi passano attraverso una collaborazione trasparente tra datore di lavoro, legali, assicurazioni e investigatori privati, con l’obiettivo di tutelare la verità e garantire equità nei rapporti di lavoro.

Alcuni dipendenti sono così bravi a simulare infortuni sul lavoro…

che dovrebbero farsi assumere a Hollywood, non nelle aziende!

Articolo scritto da Paolo Lecce il 22/02/2021

Per ulteriori chiarimenti, puoi contattarlo al suo numero personale: +39.388.10.11.552.

investigatore privato dal 1982.