Le DASH CAM oltre ad essere uno Strumento di Sicurezza e un supporto alla prova per gli Investigatori Privati
Negli ultimi anni, le DASH CAM (telecamere da cruscotto) stanno diventando sempre più diffuse, non solo tra i privati cittadini, ma anche tra gli investigatori privati, che le utilizzano come strumenti di supporto nelle loro attività di indagine. Ma le registrazioni delle DASH CAM hanno valore probatorio? Quando è legale utilizzarle? E cosa dice la legge al riguardo? Scopriamolo insieme.
Le DASH CAM offrono numerosi vantaggi, sia in termini di sicurezza che di tutela legale. Tra i principali benefici troviamo:
Prova in caso di incidenti: una registrazione video può dimostrare con esattezza la dinamica di un sinistro, evitando contestazioni e favorendo un eventuale risarcimento.
Prevenzione e deterrenza: la presenza di una DASH CAM può scoraggiare atti vandalici, aggressioni stradali o truffe (come la cosiddetta “truffa dello specchietto”).
Supporto per gli investigatori privati: nell’ambito delle indagini, una DASH CAM può essere utile per documentare movimenti, targhe, percorsi e comportamenti sospetti senza la necessità di un intervento diretto.
Alcuni si chiederanno se le DASH CAM hanno valore probatorio?
In Italia, il valore probatorio delle registrazioni effettuate con una DASH CAM dipende dal contesto in cui vengono utilizzate e dalle modalità con cui sono state raccolte.
In ambito civile, ad esempio in caso di incidente stradale, un video può essere ammesso come prova in tribunale per dimostrare le responsabilità di una delle parti.
In ambito penale, invece, la registrazione può essere considerata una prova valida solo se non viola le norme sulla privacy e sulla riservatezza.
Per gli investigatori privati, le registrazioni possono essere utilizzate come supporto nelle indagini, ma devono essere raccolte nel rispetto delle leggi sulla privacy, per evitare di rendere la prova inutilizzabile o addirittura di incorrere in responsabilità penali.
L’utilizzo di una DASH CAM in Italia è legale, ma con alcune limitazioni importanti:
1. Registrazione per uso personale: se il video è utilizzato solo a fini privati (ad esempio per un’assicurazione o per una denuncia di un sinistro), non ci sono particolari restrizioni.
2. Divieto di diffusione senza consenso: pubblicare o diffondere le immagini senza il consenso delle persone riprese può violare la privacy (art. 615-bis c.p. - Interferenze illecite nella vita privata).
3. Non è consentita la videosorveglianza continua: installare una DASH CAM con registrazione continua anche a veicolo spento, senza autorizzazione, potrebbe essere considerato un impianto di videosorveglianza non autorizzato.
4. Utilizzo in ambito investigativo: gli investigatori privati possono utilizzare le DASH CAM solo nel rispetto del mandato ricevuto e delle normative sulla privacy. Ad esempio, riprendere persone in luoghi pubblici può essere lecito, mentre riprenderle in spazi privati senza consenso potrebbe costituire un reato.
COSA DICE LA LEGGE
La normativa italiana e il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) stabiliscono i principi fondamentali sull’uso delle DASH CAM:
Art. 615-bis c.p. (Interferenze illecite nella vita privata):
vieta le riprese in luoghi privati senza autorizzazione.
Art. 167 del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003):
sanziona il trattamento illecito di dati personali, comprese le immagini registrate senza consenso.
GDPR (Regolamento UE 2016/679):
stabilisce che i dati (comprese le immagini) devono essere trattati per finalità lecite e nel rispetto della privacy.
Cassazione:
diverse sentenze hanno riconosciuto l’utilizzabilità delle DASH CAM in caso di incidente, ma sempre valutando caso per caso.
L’installazione di una DASH CAM in auto è uno strumento utile sia per la sicurezza personale che per il lavoro degli investigatori privati. Tuttavia, è fondamentale rispettare le normative vigenti per garantire che le registrazioni possano essere utilizzate legalmente ed evitare di incorrere in sanzioni.
Se utilizzata correttamente, una DASH CAM può essere un alleato prezioso nella tutela dei propri diritti e nella raccolta di prove, a patto che vengano rispettate le regole sulla privacy e sul trattamento dei dati.
Articolo scritto da Paolo Lecce il 06/01/2021
Per ulteriori chiarimenti, puoi contattarlo al suo numero personale: +39.388.10.11.552.
investigatore privato dal 1982.