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Usurpazione di pubbliche funzioni e procurato allarme nello svolgimento della security

Usurpazione di pubbliche funzioni e procurato allarme nello svolgimento della security

Premessa

Nel settore della Security, il rispetto dei limiti giuridici è fondamentale per garantire la legalità delle operazioni e la tutela dei cittadini. Le guardie giurate e gli operatori della sicurezza privata svolgono un ruolo essenziale nella protezione di beni e persone, ma non possono sostituirsi alle forze dell’ordine. Due reati di particolare rilievo in questo ambito sono l’usurpazione di pubbliche funzioni (art. 347 c.p.) e il procurato allarme (art. 658 c.p.), che possono verificarsi quando il personale di sicurezza supera i propri poteri, agendo in modo arbitrario o creando situazioni di panico ingiustificato.

Usurpazione di pubbliche funzioni

Normativa di riferimento

L’articolo 347 del Codice Penale punisce chi esercita pubbliche funzioni senza averne diritto, con una pena che va dalla reclusione da 6 mesi a 3 anni. Questo reato si configura quando un soggetto si attribuisce poteri riservati alle forze dell’ordine, come la Polizia di Stato o i Carabinieri.

Applicazione nel settore della Security

Un operatore della sicurezza privata potrebbe incorrere in questo reato nei seguenti casi:

  • Si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, indossando divise simili a quelle ufficiali o mostrando distintivi ingannevoli.
  • Effettua fermi o perquisizioni senza autorizzazione.
  • Interroga cittadini con modalità coercitive, minacciando sanzioni o conseguenze legali.
  • Limita la libertà personale di un individuo senza una giustificazione legale, come nel caso di un trattenimento illegittimo.

Ruolo delle Guardie Giurate e Limiti Operativi

Le guardie giurate, a differenza degli addetti alla sicurezza non armati, hanno alcuni poteri più ampi, ma sempre nei limiti della legge. Possono portare armi e tutelare beni, ma non possono:

  • Sostituirsi alla Polizia, intervenendo in operazioni di pubblica sicurezza.
  • Effettuare indagini autonome, se non su beni di cui hanno la custodia.
  • Arrestare una persona, salvo nei casi previsti dall’art. 383 c.p.p. (arresto in flagranza da parte di un privato).

Procurato allarme

Normativa di riferimento

L’articolo 658 del Codice Penale punisce chi diffonde notizie false o segnala pericoli inesistenti, generando un allarme infondato tra la popolazione o presso le autorità. Le pene previste sono l’arresto fino a 6 mesi o un’ammenda fino a 516 euro.

Applicazione nel settore della security

Un operatore della sicurezza potrebbe incorrere in questo reato nei seguenti casi:

  •  Allerta le forze dell’ordine senza una reale minaccia, causando interventi inutili.
  •  Diffonde falsi allarmi di emergenza in contesti pubblici o privati.
  •   Informa i cittadini su presunti pericoli inesistenti, generando panico.
  •  Simula situazioni di pericolo per giustificare azioni fuori dai suoi poteri.

In caso di reale necessità, il personale della sicurezza deve agire con responsabilità, comunicando tempestivamente alle autorità le informazioni verificate senza generare ingiustificato allarmismo.

Conseguenze e rischi per gli operatori della security

Violazioni delle norme possono comportare:

  •   Sanzioni penali e civili, con il rischio di perdita del posto di lavoro.
  •   Revoca della licenza per le guardie giurate, con interdizione dal settore.
  •   Danni reputazionali per l’azienda di sicurezza, che potrebbe perdere clienti e appalti.
  •   Responsabilità contrattuale, in caso di danni derivanti da azioni illecite.

Conclusione

Nel settore della Security, il rispetto della legge è imprescindibile. Gli operatori devono conoscere i propri limiti operativi, agire in modo professionale e collaborare con le forze dell’ordine senza mai sostituirsi ad esse. Evitare di commettere reati come l’usurpazione di pubbliche funzioni e il procurato allarme significa tutelare la sicurezza pubblica senza incorrere in sanzioni, garantendo un servizio efficace e conforme alle normative.

Articolo scritto da Paolo Lecce il 13/05/2024.
Per ulteriori chiarimenti, puoi contattarlo al suo numero personale: +39.388.10.11.552.
investigatore privato dal 1982.