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Usurpazione di Pubbliche Funzioni e Procurato Allarme nello Svolgimento delle Investigazioni Private

Usurpazione di Pubbliche Funzioni e Procurato Allarme nello Svolgimento delle Investigazioni Private

Premessa

Nel contesto delle investigazioni private, il rispetto della legalità è un principio fondamentale.

Un investigatore privato, pur avendo la possibilità di raccogliere informazioni su incarico di privati, deve operare entro i confini della legge, senza invadere competenze riservate alle forze dell'ordine o alle autorità pubbliche.

Due reati che possono emergere in questo ambito sono l’usurpazione di pubbliche funzioni (art. 347 c.p.) e il procurato allarme (art. 658 c.p.), entrambi di particolare rilevanza per chi opera nel settore.

L’usurpazione di pubbliche funzioni

Normativa di riferimento

L’articolo 347 del Codice Penale punisce chiunque eserciti pubbliche funzioni senza averne il diritto. Il reato si configura quando un soggetto si attribuisce compiti o poteri tipici delle autorità statali, come la Polizia o la Magistratura, senza averne il titolo.

Applicazione nelle investigazioni private

Nel campo delle investigazioni private, il rischio di incorrere in questo reato è concreto quando un investigatore:

  •  Si presenta come appartenente alle forze dell'ordine per ottenere informazioni o accedere a luoghi riservati.
  •  Effettua perquisizioni o sequestri senza autorizzazione.
  •  Interroga persone come se avesse poteri coercitivi.
  •  Impone misure restrittive nei confronti di individui.

È essenziale ricordare che un investigatore privato non è un pubblico ufficiale e non può, ad esempio, fermare persone, chiedere documenti senza autorizzazione o utilizzare distintivi che possano indurre in errore sulla propria qualifica.

Il procurato allarme

Normativa di riferimento

L’articolo 658 del Codice Penale sanziona chiunque provochi un ingiustificato allarme nella popolazione o presso le autorità con false informazioni o segnalazioni.

Rischi nell’attività investigativa

Un investigatore privato potrebbe incorrere in questo reato nei seguenti casi:

  • Diffusione di false notizie su crimini inesistenti per influenzare un’indagine.
  • Allertare ingiustificatamente le autorità su presunte minacce o pericoli inesistenti.
  • Creare panico tra le persone coinvolte in un’indagine, inducendole a comportamenti dannosi o rischiosi.

È quindi fondamentale che un investigatore privato verifichi sempre le fonti e la veridicità delle informazioni prima di segnalarle, evitando qualsiasi forma di allarmismo infondato.

Conseguenze e rischi per un investigatore privato

 L'usurpazione di pubbliche funzioni è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, mentre il procurato allarme prevede l'arresto fino a 6 mesi o un'ammenda. Oltre alle sanzioni penali, l’investigatore rischia:

  •  La revoca della licenza da parte delle autorità competenti.
  •  Danni reputazionali con conseguente perdita di clientela.
  •  Cause civili per eventuali danni causati dalle sue azioni.

Articolo scritto da Paolo Lecce il 11/05/2024.
Per ulteriori chiarimenti, puoi contattarlo al suo numero personale: +39.388.10.11.552.
investigatore privato dal 1982.